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Il Partito Democratico protagonista della Castenaso futura

Documento programmatico a cura di Massimiliano Navacchia, candidato segretario del PD Castenaso – v.1.0 del 26/11/2021

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Assemblea delle Iscritte e degli Iscritti PD

convocazione Assemblea delle Iscritte e degli Iscritti PD Castenaso

Sei invitato/a alla Assemblea delle Iscritte e degli Iscritti PD che si terrà mercoledì 01 dicembre 2021 alle ore 20:30 Presso Sala Cupini – via Gramsci 21/d – Castenaso (BO) con il seguente ordine del giorno:

  • Elezione della Presidenza dell’assemblea
  • Presentazione delle linee politiche delle/dei candidate/i a Segretaria/o Regionale Luigi Tosiani
  • Presentazione delle linee politiche delle/dei candidate/i a Segretaria/o Provinciale Federica MazzoniDario Mantovani
  • Presentazione delle linee politiche delle/dei candidate/i a Segretaria/o di Circolo Massimiliano Navacchia
  • Dibattito
  • Apertura Seggio

IL SEGGIO DI VOTO APRIRÀ ALLA FINE DELLA PRESENTAZIONE DELLE LINEE POLITICHE DEI CANDIDATI E RESTERÀ APERTO FINO ALLE 23:00

Partecipano con diritto di voto le iscritte e gli iscritti 2020 e le nuove/i iscritte/i 2021 entro il 09/11/2021

Alla chiusura del seggio, a cura della Presidenza, scrutinio delle schede e proclamazione dei risultati.
Cordiali saluti.
Castenaso, 24 novembre 2021
Il Segretario del Circolo
Chiara Cervellati

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Il PD è con il Presidente Bonaccini

a Bologna, il Presidente Bonaccini sostiene Lepore

Ci associamo e condividiamo in toto quanto detto dal Presidente Stefano Bonaccini.

Per quello che ci riguarda, come da sempre abbiamo scritto per le Primarie di Bologna, è naturale e logico che noi Partito Democratico di Castenaso sosteniamo l’unico candidato del nostro partito e cioè Matteo Lepore.

L’importante é che a prescindere da chi sarà il vincitore delle primarie di Bologna, poi tutto il Partito Democratico di Bologna vada avanti insieme nella stessa direzione.

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Politica, libertà e rispetto

logo PD Castenaso

Il Partito Democratico di Castenaso esprime la vicinanza alla Segretaria Chiara Cervellati e al membro della Segreteria Dario Pareschi per l’attacco politico ai limiti della violenza, riservandosi la valutazione di azioni legali per tutelare sia i propri membri che la propria attività politica.

La strumentalizzazione contro il Partito Democratico di Castenaso dell’assassinio di Impastato e di tutte le vittime di mafia é politicamente ed eticamente ancora più grave perché la denigrazione e la diffamazione sono un concetto totalmente differente dalla Libertà di parola.

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Primarie PD Bologna

Logo PD Castenaso

In autunno ci saranno le elezioni per il Sindaco di Bologna, che sarà a capo anche della Città Metropolitana. Il Partito Democratico di Castenaso si schiera, come é logico e naturale che sia, affinché sia il programma che il candidato siano espressione dei propri iscritti e quindi appartenente ad esso.

Saremo quindi “fedeli agli ideali e leali con le persone”, dove l’ideale di democrazia si concretizzerà con il supporto per il vincitore o la vincitrice delle primarie.

Per fare un esempio, a Castenaso non abbiamo bisogno di personalismi, ma di una forte presenza della Città Metropolitana per portare il trasporto pubblico urbano fino alle frazioni, il treno con tariffa unica con corse anche alla sera e ciclabili che colleghino le frazioni con Bologna senza la possibilità concreta di essere investiti dalle auto ad alta velocità.

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Il PD Castenaso per il DDL Zan

Le basi della moderna democrazia poggiano sui principi di Libertà, Uguaglianza e Fraternità, così come la Costituzione della Repubblica Italiana.

Come migliaia di cittadine e cittadini anche il Partito Democratico di Castenaso si schiera nettamente a favore dell’approvazione del DDL Zan, per convinta dedizione e fede in quanto voluto e scritto da tutti i Padri della Repubblica per ricostruire l’Italia dopo l’odio causato dalle violenze della guerra e dal fascismo.

Quale miglior occasione simbolica a pochi giorni dall’Anniversario della Liberazione d’Italia del 25 aprile?

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Progressisti, riformisti e radicali

Con il lavoro politico di sintesi, il 31 marzo 2021 si è aperta la seconda fase all’interno del Partito Democratico per concretizzare la nascita dell’Agorà, lo spazio politico che, anche a Castenaso come in tutta la Città Metropolitana di Bologna, dovrà dare l’opportunità di mettere in rete le migliori energie progressiste nei contenuti, riformiste nei metodi, radicali nei comportamenti. Il documento di sintesi è quindi un punto di partenza, distanziandosi da un qualsiasi concetto di “punto d’arrivo”.

Trasparenza, partecipazione e rispetto, anche delle regole e delle decisioni democraticamente prese ad ogni livello, sono la medicina migliore per curare la democrazia.

L’Agorà, che deve essere e rimanere guidata e trainata dal Partito Democratico, deve rappresentare un livello superiore alla base, accessibile a tutti, inclusiva, con rappresentanti designati dal territorio tra cui stakeholder civici che condividano appieno i valori del Partito Democratico.

L’Agorà, che dovrebbe svolgersi sia “in presenza” che in “digitale” proprio per permettere la più vasta partecipazione di idee, dovrebbe quindi concretizzarsi in incontri sui programmi di gestione e valorizzazione del territorio stesso a cadenza trimestrale.

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Insegnare, il mestiere più bello del mondo

Quando si parla di scuola, la Politica e le Istituzioni utilizzano sempre parole apprezzabili. Ma cosa significa in realtà?

Sicuramente è importante puntare e migliorare la tecnologia ma bisogna saperla gestire ed aggiornarla.

Fondamentale è cercare di non disperdere tutto quello che di buono ha prodotto la “vecchia scuola”. Prima dell’Inglese serve conoscere bene l’Italiano, prima dell’informatica serve conoscere la logica della filosofia e della matematica.

Le competenze trasversali possono essere tranquillamente acquisite, ma provengono comunque dalle competenze disciplinari.

Non dobbiamo scimmiottare altri sistemi didattici che nascono da altre culture ben diverse da noi. Dobbiamo sfruttare le potenzialità del nostro sistema culturale che, giusto per ricordarlo, ha dato le fondamenta alla cultura occidentale.

De Toma Laura & Catalano Italo

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Una società più inclusiva

Consultazione 11 PD. Per una società più inclusiva: Ius soli, sostenibilità, protezione dei vulnerabili

La sostenibilità deve diventare un valore radicale e non solo un proclama “di moda” che poi viene sistematicamente dimenticato per convenienze economiche, specie a livello periferico. La questione ambientale sta diventando un punto centrale di ogni politica. Ridurlo ad interlinea di una visione di un paese rivela miopia politica. E’ chiaramente dimostrato che lo sviluppo di nuove ed ecologiche attività porterà non soltanto benefici all’ambiente e quindi anche ai suoi abitanti, ma si rivelerà sempre più un settore in espansione capace di attirare investimenti tali da richiedere molte intelligenze e risorse umane, nonché garantire possibilità di sviluppo per le prossime decadi.

Il debito pubblico sta diventando un cane che si morde la coda: l’evasione  fiscale ha raggiunto livelli ormai fuori controllo. Gli aiuti a chi non ne ha diritto penalizzano principalmente proprio quelli che ne hanno bisogno, i più deboli, i più vulnerabili.  La coscienza civica del paese deve essere risvegliata attraverso la riscoperta della virtuosità di essere onesti. I comportamenti da furbo devono essere stigmatizzati e devono passare attraverso una vera e propria messa alla gogna. L’unico modo è di rendere non premiante l’essere furbi; quindi oltre al classico pezzodi carta di condanna e di una multa in denaro (magari non esigibile…) ci deve essere anche l’obbligo automatico di risarcire  in solido la collettività (es. lavori socialmente utili).

Assumere nuove risorse nella P.A. può solo che fare bene: l’età media (54 anni) è troppo vecchia per approcciare nella giusta ottica e governare le nuove tecnologie. Si rende però necessaria la riforma della burocrazia: un popolo di persone che sente la PA come un avversario e non una risorsa, che tenta di aggirare le regole ci ha imposto regole complicate per combattere le furbizie, ma questo ci si è ritorto contro rendendo ogni cosa complicata ed estremamente lunga, troppo.

Come per il punto precedente, una burocrazia più snella ma al tempo stesso pene immediate e più sicure per i trasgressori sono ormai indispensabili.

Ius soli: ottenere la cittadinanza garantisce diritti ma impone anche doveri.Essa deveavvenire attraverso un processo che assicuri che esso non sia soltanto strumentale ai propri interessi ma come patrimonio di condivisione di lingua e valori. Un paese come il nostro, di frontiera anche per l’Europa, è prossimo ad un continente da cui si prevede un’ampia migrazione nel prossimo futuro, processo che impone a livello comunitario un’azione di lungo respiro unitaria e coordinata. E’ un tema delicato che necessita ulteriore confronto per individuare le opportune modalità. Sicuramente non deve essere penalizzante per i giovani che nascono in Italia e frequentano le nostre scuole, e al tempo stesso deve essere premiante per chi rispetta le regole. Resta ovviamente ferma la possibilità di concedere la cittadinanza per coloro che danno lustro al paese e per coloro che si adoperano attivamente a vantaggio della collettività.

Alberto Barugolo

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Consultazioni nei circoli

Progressisti nei contenuti, riformisti nei metodi, radicali nei comportamenti.

Da alcuni decenni le trasformazioni sociali e culturali hanno modificato aspettative e ruoli di tutti noi, dai percorsi formativi alla ricerca di opportunità di gratificazioni  relazionali e professionali. Anche gli assetti famigliari, accanto a modelli tradizionali e stabili, attualmente presentano una varietà di forme diversificate di organizzazioni, soggette a processi di scomposizione e ricomposizione.

Sono d’accordo che per ridefinire l’identità del partito democratico occorre partire dalle persone e integrare in una prospettiva integrata le questioni proposte nei punti 3, 4, 6 e 7.

Ci vuole un patto tra generazioni, con recupero di tutte le risorse, all’insegna del riconoscimento del valore di ognuno, ma anche con modalità di scambio e collaborazione, a partire da modelli “adulti”. In un percorso di formazione alla cittadinanza e alla partecipazione il voto ai sedicenni può arricchire il confronto.

Sostenere la piena espressione delle risorse e delle competenze delle donne.

Lavorare per un investimento massiccio sulla formazione permanente, recuperando il prima possibile la dispersione di capacità e valorizzazione delle competenze, ricostituendo un patto fra scuole famiglie e sistemi di sostegno sociali.

Daniela Di Fabbio